11 NOVEMBRE 2026

Davide Buzzi, MYKOLAÏV - Il nuovo singolo, nato dall'esperienza diretta della guerra in Ucraina

Cover di Mykolaïv

Nuovo singolo

Mykolaïv

Davide Buzzi

Pyramide Music

Comunicato stampa

𝑫𝒂 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒐𝒍𝒆𝒅𝒊̀ 11 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆, 𝒊𝒏 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒓𝒂𝒅𝒊𝒐 𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒂𝒕𝒕𝒂𝒇𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒅𝒊𝒈𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊
𝑈𝑛 𝑏𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑈𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑎

Davide Buzzi, per Pyramide Music, torna sulla scena musicale italiana con “Mykolaïv”, un nuovo brano nato nel corso del 2026 dalle esperienze vissute in prima persona dal cantautore durante alcune missioni umanitarie compiute in Ucraina. La canzone prende forma in particolare dopo due viaggi umanitari nella città di Mykolaïv, ai quali si aggiungono altre missioni effettuate negli ultimi anni ai confini dell’Ucraina e in diverse aree del Paese, tra cui Kiev, Kharkiv e altre regioni duramente coinvolte nel conflitto.
Un’esperienza che ha permesso a Buzzi di osservare personalmente le conseguenze della guerra sulla popolazione civile, sulle città e sulla vita quotidiana. Nel maggio 2026 il cantautore ha inoltre vissuto direttamente i bombardamenti che hanno interessato Kharkiv, Kiev e Dnipro, trovandosi ancora una volta a contatto con una realtà che fino a pochi anni fa apparteneva, per gran parte dell’Europa occidentale, soprattutto alle immagini dei notiziari.

Durante le missioni umanitarie alle quali ha partecipato, Davide Buzzi ha avuto la possibilità di entrare profondamente in contatto con le comunità locali, partecipando attivamente agli interventi durante i quali sono stati distribuiti materiale sanitario, beni di prima necessità e assistenza medica.
È proprio durante questi incontri e questi viaggi che Buzzi ha raccolto le voci che hanno dato origine a “Mykolaïv”. Anziani, giovani, ex militari, rappresentanti politici locali e semplici cittadini gli hanno raccontato ciò che accadde nei primi giorni dell’invasione russa, tra febbraio e marzo del 2022: l’arrivo della guerra, la paura, i combattimenti, la devastazione, ma anche la volontà di resistere e continuare a vivere.
“Mykolaïv” racchiude queste testimonianze insieme alle impressioni personali accumulate dal cantautore sul campo. Non vuole essere una cronaca in senso stretto, ma una narrazione musicale costruita attraverso immagini, ricordi e racconti reali.

Nel testo la città appare ferita ma mai sconfitta. Le macerie, i palazzi devastati e i segni lasciati dai combattimenti convivono con le piastrine dei soldati caduti, i drappi giallo-azzurri mossi dal vento, il porto, i giovani e i bambini. È il ritratto di una città che porta su di sé le cicatrici della guerra ma continua ostinatamente a cercare la vita.
La canzone attraversa così il dolore senza però fermarsi a questo. Lo sguardo di Buzzi si sposta progressivamente verso ciò che può venire dopo: i ragazzi che torneranno a incontrarsi, i bambini nuovamente nei parchi, una fontana, il tramonto, il ritorno del respiro e della quotidianità.
“Mykolaïv” diventa quindi un brano sulla guerra, ma soprattutto sulla capacità dell’essere umano di conservare la speranza anche dentro la distruzione.
Il titolo stesso assume un valore simbolico. Mykolaïv non è soltanto il luogo geografico dal quale prende origine il racconto, ma diventa la rappresentazione delle molte città e delle molte persone incontrate da Davide Buzzi nel corso delle sue missioni: comunità costrette a convivere con l’incertezza quotidiana, ma determinate a immaginare ancora un futuro.

L’impegno del cantautore in Ucraina, nel frattempo, continua. Buzzi rimane attivamente coinvolto in nuove missioni a favore della popolazione ucraina, alternando il proprio lavoro artistico all’attività umanitaria e di comunicazione.
Da questa esperienza sul campo sta inoltre nascendo un romanzo, attualmente in fase di lavorazione. Anche questo progetto si sviluppa parallelamente alle missioni: una storia che continua ad arricchirsi di nuovi incontri, testimonianze e vicende umane.
Con “Mykolaïv”, Davide Buzzi sceglie di affidare alla musica una parte di ciò che ha visto, ascoltato e vissuto. Una canzone per conservare la memoria di chi gli ha raccontato la guerra e soprattutto per raccontare la volontà di un popolo di continuare a vivere.
Il brano è attualmente in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. Multilink: https://music.imusician.pro/a/UUnOgCbL

È possibile visualizzare il video al seguente link: https://youtu.be/WcChNHuFSNU

Scritto da Davide Buzzi, il brano è stato prodotto dallo stesso Davide Buzzi e da Alex Cambise presso gli Astrea Digital Studios (Vigevano) e Zerodb Record (Assago). “Mykolaïv” porta la firma di Davide Buzzi, autore sia del testo sia della musica, con gli arrangiamenti curati da Alex Cambise.

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Biografia

Davide Buzzi, cantautore, autore, scrittore e fotografo, vanta una carriera artistica ormai trentennale, costruita attraverso musica, letteratura, fotografia e collaborazioni internazionali. Nel corso degli anni ha pubblicato cinque album discografici e quattro libri, esibendosi in numerosi Paesi europei e ottenendo diversi riconoscimenti in ambito musicale, letterario e cinematografico.
Tra i premi e le segnalazioni più significative figurano quattro nomination ai NAMMY Award di Niagara Falls (USA) e una nomination agli ISMA Award di Milwaukee (USA) per il brano “The She Wolf”, oltre a una segnalazione al Premio Strega per il romanzo “L’estate di Achille”. In ambito letterario ha inoltre ottenuto il Primo Premio Assoluto allo “STORY RIDERS – COMMON PEOPLE” di Torchiara (SA).
Anche il cinema fa parte del percorso di Davide Buzzi, premiato con tre riconoscimenti per opere diverse, tra cui un Winter Red Movie Award e una nomination ai RED MOVIE Award di Reims per “Memoriale di un anomalo omicida seriale”.
Un ulteriore riconoscimento internazionale è arrivato nella notte del 15 luglio 2025 a New York, quando a Davide Buzzi è stato conferito il NAMMY Award 2025 nella categoria Best Music Video Animation per la versione americana del brano “La Lupa”, intitolata “The She Wolf”.

Nel corso della sua attività ha collaborato con numerosi artisti di fama internazionale. Negli ultimi anni, tuttavia, seri problemi di salute lo hanno costretto a ridurre sensibilmente l’attività dal vivo, limitando concerti ed esibizioni a occasioni selezionate.

Nel 2017 e nel 2021 ha pubblicato i primi due volumi de “La Trilogia”, un articolato progetto discografico pensato per ripercorrere la propria carriera attraverso brani inediti, composti in periodi differenti, e riletture di canzoni di alcuni cantautori italiani che hanno influenzato il suo percorso artistico e il suo modo di scrivere. Il progetto, impreziosito nel tempo dalla presenza di numerosi ospiti, si avvia alla conclusione con la pubblicazione del terzo volume, “Dispositivi di Segnalazione Acustica Individuale”.
Negli anni più recenti Buzzi ha collaborato anche con la Radio Svizzera di Lingua Italiana, realizzando insieme a Marco Kohler il format musicale e podcast “La Valigia del Buzzi”: un percorso storico in 25 puntate dedicato alla scena pop e rock della Svizzera italiana, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Duemila.
Per circa vent’anni è stato inoltre inviato speciale di Radio Ticino al Festival di Sanremo, raccontando da vicino una delle principali manifestazioni della musica italiana.


Discografia
1993 – Da grande (album);
1998 – Il Diavolo Rosso (album);
2006 – Perdo i pezzi (album);
2006 – La borsa degli scudi, con Leandro Barsotti (singolo);
2016 – Perdo i pezzi (nuova edizione aggiornata);
2016 – Nostra Signora dei sogni cadenti (singolo);
2017 – Non Ascoltare In Caso d’Incendio (album);
2017 – Te ne vai (singolo);
2017 – Romaneschi (singolo);
2020 – Don’t Cross The Rails (singolo);
2021 – Come stai? (singolo);
2021 – Radiazioni Sonore Artificiali Non Coerenti (album);
2021 – americanfly.chat, con Franco Ambrosetti (singolo);
2023 – La Lupa, con Franco Ambrosetti e il Coro Bambini Mesocco (singolo);
2025 – Adoro il mare (singolo);
2026 – Come non ci fosse un domani, con Francesca Zagara (singolo);
2026 – Matto di te (singolo);
2026 – Mykolaïv (singolo);

Pubblicazioni
2013 — Il mio nome è Leponte… Johnny Leponte — 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni
2020 — Memoriale di un anomalo omicida seriale — 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni
2022 — L’estate di Achille — Morellini Editore
2026 — La vera storia della morta sbagliata — 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni
Filmografia
2018 — Non ascoltare in caso d’incendio (documentario)
2020 — Memoriale di un anomalo omicida seriale (cortometraggio)
2023 — L’estate di Achille (cortometraggio d’animazione)

Videoclip